60 milioni di opportunità - Fondazione Slala - Alessandria

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60 milioni di opportunità

SESSIONE 2 GRUPPO 5

VALORIZZAZIONE LOGISTICA DEL TERRITORIO

Convocatore: Guido Porta e Antonino Andronico

Premessa generale condivisa: bisogna concentrarsi sulle strutture esistenti con uno sguardo rivolto al futuro e non al passato; l’idea generale emersa è quella di sfruttare le aree esistenti per potenziare la logistica merci, sfruttando il nuovo collegamento con il porto di Genova; logistica e infrastrutture devono essere integrate.

Esistono 4 poli da integrare tra loro, ciascuno dei quali ha criticità e opportunità da sviluppare: Arquata Scrivia (molto specializzato, poco spazio), Novi Ligure (centrale, ma vecchio e di dimensioni ridotte), Alessandria (ampio, ma senza infrastrutture adeguate), Rivalta (ha binari corti, ma è già stato finanziato l’intervento di adeguamento dei binari).

Osservazioni e proposte:
  • potenziamento della strategicità di Rivalta e verifica di quali siano le intenzioni di RFI rispetto a Novi San Bovo ed Alessandria;
  • importanza dell’area di Arquata per il territorio circostante fin da subito, essendo già presenti infrastrutture logistiche quali l’interporto, le Oda e Derrik;
  • accorpamento delle merci del territorio per il trasporto su ferrovia;
  • individuazione dell’area Novi San Bovo quale punto strategico sito al bivio delle relazioni sia su Torino che su Milano che permette tra l’altro, diminuendo le manovre del treno, un risparmio sostanziale;
  • sviluppo di uno studio di mercato per cogliere le esigenze di trasporto e logistica delle realtà produttive del territorio;
  • potenziamento della logistica di secondo livello a Tortona (non solo stoccaggio ma trasformazione e movimentazione).

Ulteriore punto di discussione è stata la necessità di individuare un attore che possa efficacemente interfacciarsi con RFI, ma anche gestire lo sviluppo della logistica con interventi strutturali così come catalizzare risorse (vedi Horizon 2020).

Le opinioni su Slala, attore esistente, erano differenti: da un lato è stato definito inefficace, dovrebbe avere un ruolo più tecnico e dall’altro si è proposto di rivitalizzarlo oppure di farlo confluire nella cabina di regia (tavolo) già esistente tra le tre Regioni interessate dall’opera.
Sviluppare il territorio in maniera integrata articolando un approccio di sistema a partire dall’adozione di strumenti urbanistici per la progettazione ambientale e strategica di tutta l’area.
L’opportunità generata dalle compensazioni del Terzo Valico deve moltiplicare ed attrarre gli investimenti sull’area da parte di investitori privati.

L’opera può generare opportunità economiche per il territorio soprattutto se saprà lavorare in una logica di rete (vedi esperienza retroporto di Rotterdam), favorendo connessioni (anche di natura tecnologica vedi rete internet caso fibra ottica).

Non va dimenticato in questo ragionamento il trasporto passeggeri. Alessandria come polo di sperimentazione per la logistica sanitaria.
Scarica il report completo dell'evento (pdf)

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